Page 29 - 1988 N.6-7 GIUGNO, LUGLIO
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ai suoi pensieri. La grande soffe- nella società. guardava avanti per il bene del renza del Pastore sempre davanti Era dotato di uno spiccato ta- suo gregge era animato da una al suo gregge ad indicare la stra- lento nel coltivar la vigna del Si- santa intransigenza prima di tut- da, a correggere, a sorreggere, gnore con puntuale vigore met- to con se stesso. mai pago dei risultati intransi- tendo in moto tutti gli operai di- Così ti abbiamo ricordato, an- gente sui principi ma tanto di- sponibili, quanto fummo inade- che nella tua dipartita don Gio- sponibile sulle cose da fare. guati lo avvertiamo ora che non van Battista Gotti, nostro parro- È stato un ideatore - promoto- c'è più. co ci hai lasciato una parola di re, eravamo negli anni 60, delle Il suo motto era «testimoniare Fede di Speranza ed un atto di S. Messe dialogate con la presen- con le opere» la Famiglia deve Carità autentiche. za dei laici a testimoniare la loro essere una piccola chiesa». Arrivederci. fede e non solo all'altare, ma Era un sacerdote evoluto che Mario Furia In memoria del Parroco Don Severino Tira boschi Ricordiamo nel trentesimo della morte il Parroco di Gorno Don Severino Tiraboschi che perdette la vita il13 maggio 1958 a seguito di un incidente strada- le, avvenuto nei pressi del bivio per Piario sulla strada provincia- le per Clusone. Don Severino, a Gorno dal 1951, si era recato a Clusone per acquistare medaglie ricordo che avrebbe donato ai ragazzi in occasione della loro prima comunione; nel ritorno il tragico incidente. Ecco alcuni brani dell'estremo saluto che il Sindaco dell'epoca Mo Camillo Guerinoni diede alla salma pri- ma che venisse tumulata: «l no- stri volti sconvolti dal dolore, i nostri occhi velati di lacrime, ti accompagnano in questo estre- cio di Gesù nella loro prima Co- Il 29 luglio 1962 alla memoria mo passaggio in mezzo a noi, ti munione e che portano ancora la di Don Severino Tiraboschi ven- salutiamo ancora una volta. No- medaglietta impreziosita dal tuo ne innalzata una croce sulla cima stro parroco. Il nostro Prete! Ve- sangue, siano i fiori più belli che del monte Grem. La fotografia ro Prete di Dio! Semplice e retto accompagnano la tua bara, fiori riprende Don Severino in un mo- e soprattutto buono, tanto buo- che il tempo non sciuperà in mento del suo 25° di sacerdozio, no! E i nostri piccoli, che adesso mezzo a noi, ricordo vivente del- , festeggiato in Gorno il25 settem- hanno attorniato la tua bara, la tua opera, del tuo sacrifi- bre 1955. piccoli ancora profumati dal ba- cio ... ». Amerigo Baccanelli 29