Page 24 - 1988 N.6-7 GIUGNO, LUGLIO
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Essenziale biografia di Luca Guerinoni '---------------Ovvero: come ti divento DON-----------------' Caro Teofilo, molti prima di udirono cori di angeli che annun- farsi prete in molte cose: dal mo- me hanno tentato di narrare con ciavano: «È nato per noi! ». do di vestire, di giocare e di scia- ordine quei fatti che sono acca- La madre allora per nutrirlo re, ma soprattutto di stare con le duti tra noi. I primi a raccontarli bene, aggiungeva nella pappa un ragazze (eh sì, perché Luca vi sono stati i testimoni di quei fatti po' di grappa in modo di aumen- piaceva vero!!!) e questa sua che avevano visto e udito. tare in lui lo «spirito di-vino». «fama» di DON giovanni l'ha Anch'io perciò mi sono deciso di Così il bambino cresceva robusto inviato sulla odierna strada (Ma fare ricerche accurate su tutto, e forte; era pieno di sapienza e la guarda te quando uno ha una risalendo fino alle origini. Ora, o benedizione di Dio era su di lui. fortuna simile dove deve andare illustre Teofilo, ti scrivo tutto Si dice poi che all'età di 12 an- a finire ... Mha!). con ordine, e così potrai renderti ni, durante un viaggio con i geni- Entra in Seminario nell'anno conto di quanto sono solidi gli tori da alcuni parenti in città di 1975 con un altro suo compagno insegnamenti che Luca ha rice- Bergamo, il bimbo sparì, svanì, che non stiamo a citare per il fat- vuto. si eclissò ... non lo si trovava più. to che le cose diverrebbero poi Tutto cominciò nel lontano 17 Dopo lunghe e affannose ri- troppo lunghe e difficili da spie- aprile 1964 quando la cicogna cerche nel traffico cittadino, fu gare. venne a posarsi sulla casa Gueri- ritrovato in via Pignolo alla fer- Entra in Seminario, dicevamo, noni in via Mons. Guerinoni e a mata del 3 (Boccaleone - Colle per frequentare le scuole medie portare un fratellino al «picco- Aperto) con lo sguardo straluna- inferiori ('75-'78). A quei tempi lo» Ivan. to e la mente assente, come at- gli iscritti solo della sua classe A quei tempi il sig. Aldo, un tratto da una meta inconfondibi- ('64) erano più di settanta suddi- povero minatore, e la signora le. visi in tre sezioni. Pochi, se non Adriana, una favolosa pettina- Anche i genitori nel vederlo ri- rari, di costoro hanno raggiunto trice, non s'aspettavano certo un masero stupiti da tale comporta- la teologia e solo sette sono arri- bimbo così speciale. Da cosa lo si mento e sua madre gli chiese: vati al sacerdozio (Sigh) Ma capì questo non si sa, ma qualcu- «Figlio mio perché l'hai fatto? » com'era la vita in seminario!? no vide in cielo una strana stella, Egli confuso, sussurrò parole Neanche troppo male, solo un simile a cometa, e alcuni pastori strane quasi indecifrabili: «01- po' lontani da casa (chiedete a RANIMES NI ERADNA OIL- GOV», ma nessuno capì il signi- ficato di tale parole (chissà se mai qualcuno le capirà). Luca frequentò le scuole ele- mentari di Gorno negli anni '70-'75. A scuola non era unge- nio, ma neanche una cima o una vetta (forse un cucuzzolo), quin- di i suoi bei 4 e 5 sulla pagella (come tutti del resto) qualche volta se li è trovati. Niente paura comunque, alla fine dell'anno si riparava. La sua materia preferi- ta era l'intervallo, la ripassava bene anche nel pomeriggio spe- cialmente con lavoro di gruppo. Fin da piccolo tutti notavamo in Luca questa sua tendenza a 24