Page 23 - 1988 N.6-7 GIUGNO, LUGLIO
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CARISSIMO DON LUCA, vorrei trovare le parole più belle, i con- cetti più profondi, le espressioni più poeti- che per dirti la nostra gioia, la nostra sti- ma, il nostro plauso, il nostro augurio. Sei sacerdote per sempre «alter Cristus». Devi essere come Gesù, anzi Gesù stesso che vi- ve, parla, opera in te. Quanto è importante: conoscere il vero Cristo, perché Tu viva di Lui. Cristo ci appare dalle scritture come Colui che è inviato dal Padre: ha una mis- sione precisa: compiere la volontà di Dio; Anche Tu sei mandato da Dio a compiere la Sua volontà. Quante persone ti com- muoveranno con il/oro affetto e con le lo- ro miserie, con le loro lodi e con le loro la- mentazioni: ti sembrerà tutto importante: non dimenticare però la tua missione: «Non cerco la mia volontà, ma la volontà ranno con coraggio e con fedeltà il Croci- di Colui che mi ha mandato» (Gv. 5,30). fisso Risorto e decideranno di obbedire a Dio per sempre, costi quel che costi, non Cristo ci appare nelle scritture come il ebbero paura delle incomprensioni, delle Figlio di Dio: un personaggio celeste, con alienazioni, della calunnia degli insulti e poteri divini. Riconosci la tua sublime di- delle persecuzioni: furono capaci di perde- gnità! re la vita per amore di Cristo. La gente ha bisogno della parola di Dio, Non scoraggiarti; quando ti condanne- di una parola che si fa Perdono, che si fa ranno dopo averli aiutati e sanati; prendi eucarestia, che si fa amore, che si fa con- la tua croce ogni giorno perché «non c'è solazione: tu gliela potrai dare, gliela da- servo più grande del suo padrone». (Gv. rai, ma aiuta la gente e te stesso a capire 15,20) che è sempre Dio che dona e opera, tu sei «Nel mondo avrete tribulazione, ma co- uno strumento «un servo inutile». raggio io ho vinto il mondo»! La tua gioia non ~ la facile popolarità, Carissimo don Luca ti auguro di essere ma potere dire al Padre: «Adesso il Figlio Lui, II Cristo, l'Inviato, il Figlio dell'uo- dell'uomo, è stato glorificato, e Dio è sta- mo, il servo sofferente. to glorificato in Lui» (Gv. 13,32). «VI HO DETTO QUESTE COSE AF- Cristo ci appare nelle scritture come il FINCHÈ LA MIA GIOIA SIA IN VOI E servo sofferente: è un aspetto che gli apo- stoli non volevano capire e neppure accet- LA VOSTRA GIOIA SIA PIENA» (Gv. tare: non entrava nella loro logica, anche 15,11). se Cristo li ha rimproverati: «Voi non LA VERA GIOIA DI DIO SIA CON pensate come Dio ma secondo gli uomini» TE ORA E SEMPRE! (Mc8,33). Il tuo parroco Dopo la sua risurrezione tutti annunce- Don Giovanni 23
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