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DIARIO DI DON ALEX Diario letto da don Alex all’omelia nella celebrazione del saluto ai sacerdoti: Pagina 4750 Val del Riso 11 settembre 2016 Si proprio cosi caro diario; Gesù ha perché con loro abbiamo camminato e fatto del banchetto, della mensa, il siamo cresciuti. luogo per eccellenza dove riunire tutti i Ringraziamo il Signore per il grande fgli del Padre, insegnare loro a vivere dono della vita. Ringrazio il Signore per e condividere ogni cosa con i fratelli il dono di aver visto in questi 13 anni proprio come Lui fa con noi. Nelle crescere bambini e bambine, vederli parabole che abbiamo ascoltato poco fa si diventare giovani ma anche sposi e spose, celebra la Sua misericordia e la Sua gioia padri e madri. Vedere bambini diventare per ogni peccatore che si converte. animatori e collaboratori è un’emozione L’essere sacerdote nelle comunità che non ha prezzo. cristiane è il tentativo, attraverso la Qualcuno mi ha ricordato che si mangia grazia dello Spirito Santo, di essere con la mano destra, la stessa che si usa Caro diario, questo è un giorno un piccolo segno, immagine di questo amore per impugnare le armi. Mangiare insieme po’ particolare, giorno di saluti e di sconfnato che sempre ci invade. dissolve l’inimicizia. Andare d’accordo, ringraziamenti, ma sai bene che quando Il mangiare ha condiviso molto spesso pensarla allo stesso modo non è sempre entrano in gioco l’emozione e i sentimenti anche il nostro di lavoro. Abbiamo ne facile ne possibile. Un grazie sincero il cuore un poco si chiude e non riesci mangiato con i bambini e le loro famiglie anche per chi in questi anni ha portato più a dire nulla di quelle tante cose che alle attività dei C.R.I. e alle varie feste pazienza nei momenti di piccola o grande vorresti dire a tutte le persone. vissute negli oratori; con gli adolescenti fatica che, in famiglie molto numerose E’ la prima volta che scrivo una pagina e i giovani prima o dopo le riunioni come la nostra, non mancano mai. di diario e iniziare a farlo da pagina 4750 organizzative delle varie attività pastorali Quando una persona cara ci lascia, forse può sembrare molto assurdo. Ma o di catechesi. Abbiamo mangiato con gli dona alle persone che ha nel cuore la cosi tanti, sono i giorni passati da quel adulti, con gli anziani alle feste dei vari sua eredità. Noi sacerdoti, caro diario, lontano 11 settembre di 13 anni fa, il anniversari. Ci siamo messi a tavola per vogliamo lasciare come eredità questa 2003, quando per la prima volta mettevo vivere e condividere tutti insieme ogni piccola storiella che mi sa di aver già piede in Val del Riso per trascorrervi momento proprio come il Signore ci raccontato almeno a qualcuno. fno ad ora, un terzo della mia vita, insegna ogni giorno. A volte ci è riuscito Era un matrimonio povero. Lei flava per incontrare don Vincenzo Valle che bene, altre forse un po’ meno, ma sempre alla porta della sua baracca, pensando diventava cosi il mio primo parroco con nel tentativo di camminare da fratelli. a suo marito. Tutti quelli che passavano cui collaborare e l’allora seminarista don Fin dal seminario ci hanno insegnato che rimanevano attratti dalla bellezza dei Matteo Carrara. il sacerdote è un dono per la comunità. suoi capelli, neri, lunghi, luccicanti. Lui E’ per questo che la festa di stasera, Una storia fatta di cambiamenti che andava ogni giorno al mercato a vendere ha visto arrivare un altro seminarista, caro diario, è la festa di tutti; di una un po’ di frutta e si sedeva sotto l’ombra comunità cristiana che, dopo essersi Guglielmo Vismara, e poi, come nuovo riunita tante volte per mangiare insieme di un albero per aspettare i clienti. parroco, a fne settembre 2013 don nelle feste, nelle attività, nelle gite, nei Stringeva tra i denti una pipa vuota, non Giovanbattista Zucchelli e settembre momenti organizzativi e soprattutto nei aveva soldi per comperare un pizzico 2015 don Roberto Falconi; entrambi oggi momenti di preghiera, si ritrova intorno di tabacco. Si avvicinava il giorno del qui con me per dire, insieme a tutte le al banchetto più importante, quello che loro anniversario di matrimonio e lei persone delle nostre comunità, grazie al dà senso alla nostra vita e ai nostri sforzi, non smetteva di chiedersi che cosa Signore per il cammino che insieme ci ha si ritrova a mangiare intorno al banchetto avrebbe potuto regalare al marito. E con permesso di compiere. Sai che faceva al dell’Eucarestia per dire grazie al Signore quali soldi? Le venne un’idea. Mentre suo tempo Gesù? di questo cammino fatto insieme. la pensava ebbe un brivido, però dopo aver deciso, si riempì di gioia: avrebbe Sai che fa nel Vangelo di oggi? Si avvicina Noi sacerdoti, caro diario, vogliamo venduto i suoi capelli per comperare il ai pubblicani e peccatori per parlare con davanti al Signore dire grazie all’unità tabacco a suo marito. Già immaginava loro; non solo parlare, ma anche mangiare. pastorale, ad ogni comunità, ad ogni il suo uomo nella piazza, seduto davanti Inoltre gli scribi e i farisei mormoravano: amministrazione, ad ogni gruppo, ad alla frutta, dando lunghe boccate alla sua “costui accoglie i peccatori e mangia con ogni singola persona che con tanto pipa: aromi di incenso avrebbero dato, loro”. Ma il Signore è in continua ricerca impegno e tanta gioia ha posto con noi le al padrone della piccola bancarella, dei peccatori. Li accoglie e vive in mezzo sue orme in direzione delle orme lasciate la solennità e il prestigio di un vero a loro, si fonde con loro fn dal giorno del da Cristo. Vogliamo dire grazie a chi ha commerciante. Vendendo i suoi capelli suo battesimo. È venuto in mezzo a noi perso tempo ed energie per aiutarci ad ottenne solo alcune monete, però scelse proprio per stare con loro, per sostenerli essere verso il nostro prossimo segni di con attenzione il tabacco più pregiato. e accompagnarli in ogni momento della quell’amore del Signore che sempre ci Alla sera, il marito ritornò cantando. sua vita. precede. Ringraziamo grandi e piccoli Portava nelle sue mani un piccolo 4
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