Croce sui pascoli del Flinolt
Croce sui pascoli del Flinolt

Dagli anni 30 si erge questa croce, posata da un abitante del luogo,
il quale, mentre accudiva il bestiame fu colpito da un fulmine che gli bruciò i vestiti ed il mantello, mentre il suo fedele cane pastore accovacciato vicino a lui perì.
Questa croce la si può osservare sui pascoli del Flinolt, sopra i Peroli alti.
Sulla croce in legno furono posti i seguenti oggetti in ferro raffiguranti un gallo, una tunica, un martello, i chiodi, un calice, la corona di spine, 2 lance, una scala, una tenaglia.
In seguito, per svariati anni, Don Severino Tiraboschi, Parroco di Gorno, assieme ad alcune suore si recò tutte le estati presso questa croce, per celebrare la Santa Messa a cui partecipavano pure gli abitanti del posto. Nel 2023 la croce ha subito il degrado del tempo e nel 2025 è stata rinnovata.

La tipologia di questa croce è quella della “Croce della Passione”, un emblema liturgico che in origine aveva particolare rilevanza nelle celebrazioni processionali legate alla Settimana Santa. La struttura si presenta generalmente con una croce in legno, decorata con i principali segni della Passione di Cristo, facilmente identificabili, quali il Gallo, la veste, la lancia che lo trafisse, il bastone con la spugna, il Calice di Giuseppe d’Arimatea, ecc… In alcune varianti si aggiungono ulteriori elementi, non rintracciabili nei Vangeli ma radicati nella tradizione popolare. Non è particolarmente diffusa nelle nostre aree, significativamente più presente in Lucchesia e nell’area picena. Costituisce una derivazione dell’iconografia dell’ “Arma Christi”, ovvero la rappresentazione pittorica degli strumenti della Passione di Cristo (Un esempio di questa iconografia realizzato ad affresco ed ormai quasi del tutto perduto si trova sulla facciata della Chiesa di San Giovanni, sotto il portico, proprio sopra il portale d’ingresso)
(Emiliano Stefenetti)